GUARDARE PRIMA DI FOTOGRAFARE
Un mini workshop di sguardo fotografico per non fotografi.
Un’esperienza per rallentare, osservare e tornare a vedere davvero.
Viviamo in un mondo veloce. Appena ci svegliamo, la mente corre: lavoro, impegni, notifiche, pensieri. La nostra attenzione è frammentata, sempre altrove.
E così, spesso, le giornate passano senza che ce ne accorgiamo davvero.
Quando è stata l’ultima volta che ti sei fermato a guardare qualcosa… senza fretta?
Senza doverlo fotografare subito? Senza dover “fare” nulla?
Questo workshop nasce da qui.
Dalla possibilità di interrompere il ritmo automatico e riscoprire uno sguardo più lento, più presente, più autentico.
Qui non impariamo la fotografia come tecnica. Impariamo a guardare.
Useremo quello che hai: smartphone o macchina fotografica. Ma lo strumento non è il centro.
Il centro sei tu. Il tuo modo di vedere. La tua attenzione.
La fotografia, in questo spazio, diventa un mezzo. Un modo per allenare la presenza.
Per tornare al corpo. Per accorgersi.
Perché prima dello scatto, c’è qualcosa di più importante: c’è l’incontro.
Durante questo pomeriggio ti inviterò a rallentare, a osservare senza giudicare, a stare qualche secondo in più dentro ciò che vedi.
Faremo esercizi semplici ma profondi:
• osservazione consapevole
• esplorazione dello spazio
• pochi scatti, scelti
• momenti di condivisione e ascolto
Scoprirai che non serve fare tante foto. Serve esserci.
Osservare con attenzione cambia il modo in cui percepiamo il mondo. Ci porta fuori dal pilota automatico e ci riporta nel presente.
E quando siamo presenti, qualcosa cambia: la luce diventa più interessante, i dettagli emergono,
le immagini arrivano da sole.
La fotografia non si forza. Si riceve.
Non cerchiamo immagini perfette. Cerchiamo uno sguardo più vero.
Un modo diverso di stare nelle cose.
Questo è un invito. A fermarti. A respirare. A guardare prima di fotografare.
Un mini workshop di sguardo fotografico per non fotografi.
Un’esperienza per rallentare, osservare e tornare a vedere davvero.
Viviamo in un mondo veloce. Appena ci svegliamo, la mente corre: lavoro, impegni, notifiche, pensieri. La nostra attenzione è frammentata, sempre altrove.
E così, spesso, le giornate passano senza che ce ne accorgiamo davvero.
Quando è stata l’ultima volta che ti sei fermato a guardare qualcosa… senza fretta?
Senza doverlo fotografare subito? Senza dover “fare” nulla?
Questo workshop nasce da qui.
Dalla possibilità di interrompere il ritmo automatico e riscoprire uno sguardo più lento, più presente, più autentico.
Qui non impariamo la fotografia come tecnica. Impariamo a guardare.
Useremo quello che hai: smartphone o macchina fotografica. Ma lo strumento non è il centro.
Il centro sei tu. Il tuo modo di vedere. La tua attenzione.
La fotografia, in questo spazio, diventa un mezzo. Un modo per allenare la presenza.
Per tornare al corpo. Per accorgersi.
Perché prima dello scatto, c’è qualcosa di più importante: c’è l’incontro.
Durante questo pomeriggio ti inviterò a rallentare, a osservare senza giudicare, a stare qualche secondo in più dentro ciò che vedi.
Faremo esercizi semplici ma profondi:
• osservazione consapevole
• esplorazione dello spazio
• pochi scatti, scelti
• momenti di condivisione e ascolto
Scoprirai che non serve fare tante foto. Serve esserci.
Osservare con attenzione cambia il modo in cui percepiamo il mondo. Ci porta fuori dal pilota automatico e ci riporta nel presente.
E quando siamo presenti, qualcosa cambia: la luce diventa più interessante, i dettagli emergono,
le immagini arrivano da sole.
La fotografia non si forza. Si riceve.
Non cerchiamo immagini perfette. Cerchiamo uno sguardo più vero.
Un modo diverso di stare nelle cose.
Questo è un invito. A fermarti. A respirare. A guardare prima di fotografare.
Mini workshop fotografico per non fotografi
Un mini workshop esperienziale pensato per chi desidera educare lo sguardo.
La fotografia come linguaggio, come pratica di presenza, come atto di attenzione.
Useremo ciò che hai: uno smartphone o una macchina fotografica, senza differenze di valore.
Qui non conta lo strumento, ma come guardi.
Guardare (prima di scattare)
Allenare lo sguardo, rallentare, osservare
Introduzione: cos’è lo sguardo fotografico (e perché non coincide con la tecnica)
Imparare a vedere la luce:
luce naturale
ombra
riflessi
controluce
Esercizi di osservazione senza fotografare
L’attesa come parte fondamentale dell’immagine
Non scattiamo subito. Prima impariamo a stare.
Inquadrare (togliere, non aggiungere)
Scegliere cosa resta fuori
Inquadratura come gesto di scelta
Vicino / lontano
Pieno / vuoto
Orizzontale / verticale
Il dettaglio come racconto
Esplorazione guidata dello spazio
Scatti liberi e consapevoli (pochissimi, scelti)
Una buona fotografia spesso nasce da ciò che decidi di non includere.
Riconoscere (e dare senso)
Guardare le immagini, non giudicarle
Condivisione degli scatti
Feedback personalizzato e rispettoso
Imparare a leggere un’immagine:
cosa funziona
cosa comunica
cosa racconta di chi guarda
Introduzione alla fotografia come diario visivo
Come continuare da soli, nel quotidiano
Non esistono foto giuste o sbagliate. Esistono immagini che parlano e immagini che tacciono.
A chi è rivolto:
A chi vuole un rapporto più consapevole con le immagini
A chi sente che fotografare può essere un modo per stare nel mondo
Dettagli:
Durata: 3 ore
Insegnante: Irene Malfanti
Numero partecipanti: piccolo gruppo per garantire ascolto e feedback
Include:
accompagnamento continuo
esercizi guidati
feedback personalizzato







